Whom o Who

Who vs Whom

L’argomento pronomi è sufficiente a procurarti un forte malditesta, ne sono consapevole. Del resto, le regole da ricordare non sono difficili, applicarle un po’ meno. Per questo motivo, ho deciso di spiegarti, una volta e per tutte, come usare correttamente il pronome relativo who, e la differenza con il cugino whom. Regola principale:

  • who (o whoever) si utilizza quando si fa riferimento al soggetto
  • whom (o whomever) si utilizza quando si fa riferimento all’oggetto

Detto così, suona un po’ astratto come concetto, e hai ragione. Provo a fare qualche esempio, per fugare ogni dubbio. Are you ready to learn?

L’uso di who e whom in inglese

who vs whom

Who e whom si utilizzano all’interno di una proposizione relativa. Ne abbiamo già parlato, sfruttando la bellissima canzone di Peter Gabriel, Don’t Give Up. Ora, invece, vorrei focalizzarmi sui pronomi in sé.

In questa frase: Who/whom is calling Michael at this time of night? Who è il soggetto del verbo is calling.

Osserviamo quest’altra frase: We all know who/whom wrote this topic. Anche in questo caso, è semplice intuire che debba essere usato who. Who è il soggetto del verbo wrote, whom si utilizza quando ci riferisce all’oggetto della frase, ricordi?

E se scrivessi: who/whom are you looking for? Dai prova tu a rispondere… Esatto! Whom è la forma corretta. In questa frase, looking è il verbo, riferito a you (che saresti tu), il soggetto della frase. Whom si riferisce all’oggetto della tua ricerca. Insomma, è possibile sapere chi stai cercando? 😉

He o Him per Who o Whom

No, non è uno scioglilingua, ma un metodo efficace per riconoscere quale pronome utilizzare, ed evitare di commettere errori grossolani.

Mi spiego meglio. Per capire se usare who o whom, basterà trasformare la frase contenente il pronome relativo, in una domanda e rispondere ad essa. Se la risposta prevede he (o she), dovrai usare who, viceversa se la risposta prevede him (o her), userai whom.

Sfruttando l’esempio del paragrafo precedente: whom are you looking for? Come risponderesti a questa domanda? I’m waiting for him/her, che domanda.

Così come nella frase: who won yesterday’s contest? la risposta sarà un: he/she won yesterday. Se questo piccolo trucchetto non dovesse bastare, non temere, ho altro in serbo per te.

Continua a leggere e scoprirai come cavallo e carozza possano essere validi alleati per lo studio della lingua inglese.

Who o whom? Usa il metodo Sinatra

Cosa c’entra Love and Marriage, di Frank Sinatra, con i pronomi relativi inglesi? Nel testo, il grande Frank canta: “love and marriage go together like a horse and carriage.” Io, sfrutto questo verso per spiegare come un soggetto e il verbo, debbano andare insieme come un cavallo e la sua carrozza.

Fuor di metafora, prova a seguire questo piccolo schema e dimmi se non ti verrà più semplice, individuare la forma corretta da utilizzare.

  1. individua tutti i verbi di una frase
  2. non separare il verbo ausiliare dal verbo principale: considerali come un unico verbo
  3.  accoppia ogni verbo a un soggetto
  4. se resti con un verbo in giro, senza soggetto, è probabile che who (o whoever)  sia il soggetto che manca
  5. se tutti i verbi hanno i soggetti, controllali ancora una volta. Hai verbi copulativi senza complementi? Se sì, il soggetto è who (o whoever)
  6. se tutti i soggetti sono appaiati ad un verbo, e non hai bisogno di un complemento per un verbo copulativo, whom (o whomever) è l’unica alternativa

PS → Un verbo copulativo dà il via ad un’equazione di parole; esprime uno stato d’essere, che collega due idee. Si può pensare ai verbi copulativi come giganteschi segni di uguale piazzati nel mezzo della frase-equazione. Il complemento completa l’equazione.

Ecco un ulteriore esempio, per mettere in pratica quanto appena letto.  Prendiamo in esame questa frase: who/whom shall I say is calling? Quali verbi riconosci?

  • Shall
  • Say
  • Is
  • Calling

Ricordi di non separare il verbo principale dal suo ausiliare? Benissimo, da quattro verbi, adesso ne abbiamo due.

  • Shall – Say
  • Is – Calling

Accoppiamo ad ogni gruppo di verbi un soggetto (quello giusto, possibilmente). Il soggetto di shall say è I. Quello di is calling, invece? Hai bisogno di un soggetto per completare la frase. L’unica scelta sensata è adoperare who.

La frase corretta è: who shall I say is calling? Chiaro e semplice. Come ultimo esempio da sottoporti, voglio giocare con un’altra canzone, scritta e registrata da Bo Diddley, nel 1955 e resa celebre dai mitici Rolling Stones.

Sto parlando di Who Do You Love? Noti niente di strano in questo titolo? Utilizza il metodo Sinatra per capire se c’è o meno un errore. Chi ami? I tuoi genitori, il tuo cane, la tua anima gemella. Tutti – brutalmente detti – oggetti del tuo amore.

La frase corretta è: “whom do you love“. Sì, è sconvolgente, ma anche gli anglofoni possono commettere errori.

Who vs Whom: tutto chiaro?

uso di who

Spero di averti chiarito le idee su questa parte della grammatica inglese, che angoscia, anche i migliori studenti. L’ansia e il panico sono i peggiori compagni di corso.

Non lasciarsi intimorire dalla mole di regole ed eccezioni da ricordare. Basta seguire un metodo e avere la consapevolezza che nessuno – ma proprio nessuno – nasce con la conoscenza. Quando eri piccolo sapevi esprimerti bene in italiano, o incespicavi, come succedde ora con l’inglese?

Benissimo, per migliorare e parlare un inglese fluente, devi vivere la lingua a 360°. Parlare, ascoltare, leggere. In una parola: esercitarti. L’esercizio, però, bisogna farlo con tutor qualificati, che sappiano guidarti attraverso i tuoi punti forti, arginando e correggendo (qualora possibile ) i limiti.

Wall Street English, nelle sedi di Catania e Siracusa, insegna proprio questo: vivere l’inglese, in inglese. Apprendere, seguendo un metodo basato sull’esperienza, che coniughi le nozioni al divertimento.

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