lettere mute in inglese

Perché l’inglese ha lettere mute?

Il sistema di spelling inglese è famoso, oltre che per la sua complessità, per “essere poco coerente”. L’ideale fonetico, per il quale una lettera corrisponde ad un suono e viceversa, è del tutto impossibile. La lingua inglese, infatti, ha 45 suoni possibili ma solo 26 lettere. Inoltre, ogni lingua che ha alle spalle secoli e secoli di scrittura, è condannata ad avere alcune parole con uno spelling che non rispecchia la pronuncia attuale, questo proprio perché la pronuncia cambia con il passare del tempo. Lo spelling molto spesso no.

La lingua inglese viene scritta da circa 1300 anni, il che ha permesso a queste incongruenze di accumularsi. Uno degli aspetti più frustranti della pronuncia inglese, sono le lettere mute. Almeno la metà delle lettere dell’alfabeto inglese sono, almeno in una parola, mute. Nell’ordine sono: B, D, EG, H, K, L, M, N, O, P, R, S, T, W, X, e Z.

Pronto a scoprire cosa c’è dietro alle lettere mute?

La E muta inglese

lettere mute inglesi

In questo articolo, ti parlerò, per lo più, di consonanti mute, ma non posso farlo prima di aver parlato della lettera muta più famosa dell’alfabeto inglese: la lettera E.

Alcune lettere mute compaiono in qualche parola, ma la E compare con tale regolarità da avere una regola connessa ad essa : se la E alla fine di una parola è muta, allora la vocale che la precede è una vocale lunga (come nella parola “name“, in opposizione alle vocali brevi come la A nella parola “car“).

Questa regola ha origine in quello che è conosciuto come il periodo del Middle-English, ovvero durante l’XI secolo. In quell’epoca, la lingua inglese usava dei suffissi molto più spesso di quanto faccia ora, per identificare parole plurali o singolari, o anche per far capire se la parola in questione fosse soggetto o oggetto della frase.

Ad esempio: “hus” [hoose], significava: casa, mentre “huse” [hooseuh] significava: a casa. Nell’XI secolo, però, il suono finale UH si perse ed entrambe le grafie “hus” e “huse” si pronunciavano allo stesso modo [hoose]. Nonostante ciò, nulla fermò la popolazione dallo scrivere quella E finale.

Sebbene il suono UH finale scomparve, rimase nello spelling e, col tempo, questo finì per indicare una vocale lunga a precedere. Questa è l’origine dalla regola moderna circa la E muta.

Cambiare le regole

h muta inglese

Molte consonanti, ora mute, rappresentano suoni che un tempo venivano pronunciati ma che, oggi, sono caduti vittima di cambiamenti di regole fonotassiche.

Cos’è una regola fonotassica (o di fonetica sintattica)? È una regola che descrive il modo in cui un suono si possa inserire in una parola. Per esempio, una regola dell’inglese attuale definisce che non ci possa essere un suono U lungo prima del suono NG.

Quindi, “ring“, “rang“, “rung” sono tutte parole possibili in inglese – ed infatti esistono – al contrario, “roong” non solo non esiste, ma non è nemmeno possibile creare questa parola.

Una regola fonotassica, che cambiò col tempo, riguarda la lettera H. Prendi la parola “hug“. Inizia con il suono H, giusto? Ora prendi, invece, la parola “huge“. Anche questa inizia con H? Diciamo sì e no. È vero che senti un suono tipo H, ma non è lo stesso di “hug“. Quell’H è prodotta, semplicemente, facendo passare l’aria fra le corde vocali. L’H in “huge“, invece, è prodotta sollevando la lingua verso il palato e facendo passare l’aria nello spazio creato.

Nell’inglese odierno si pronuncia H solo all’inizio delle parole, ma in Old-English l’H, prodotta tramite innalzamento della lingua, poteva comparire anche in mezzo alle parole e veniva scritta come H e come GH in Middle-English. Sebbene, col tempo, gli inglesi abbiano smesso di pronunciare tale suono in mezzo alle parole, la grafia è rimasta. Basta pensare a parole come: “fight“, “tough“, “knight“, “right“, ecc.

Le regole fonotassiche si occupano, anche, di blocchi di consonanti e queste regole, ti assicuro, sono piuttosto complicate. Con 23 suoni consonantici, sono possibili più di 500 blocchi, ma l’inglese ne usa solo una quarantina e alcuni compaiono solo in nomi propri, come Gwen, o in prestiti linguistici, come “schlep” o “sriracha“.

In passato, però, la lingua inglese aveva molti più blocchi consonantici di quanti ne abbia ora. Uno di questi è KN, che ritroviamo in “knife” e “knight“. “Knife“, infatti, si pronunciava “ka-neef“, mentre ora la K è muta. Un altro blocco andato perso nel tempo è WR, che ha prodotto la W muta in “wrong” e “write“. Un’ultimo esempio è GN, che trovi in “gnaw” e “gnarly“.

Altre lettere mute in inglese

regole fonotassiche inglesi

Ci sono molte altre lettere mute di cui non ti ho parlato. Posso dirti, però, che dietro ad una lettera muta c’è sempre una valida motivazione storica. Sono state proposte diverse riforme dello spelling e, in alcuni casi, anche messe in atto. Se riformassimo lo spelling adesso, non sistemeremmo la questione lo stesso. Sai perché? Fra un centinaio di anni, lo spelling inglese sarà cambiato di nuovo. Non credo valga la pena sprecare tempo e risorse su una battaglia che non può avere un reale vincitore.

Meglio studiare, magari presso una scuola che possa anche prepararti per conseguire una certificazione, unico strumento a tua disposizione, per autenticare la tua conoscenza della lingua inglese.

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