piangere sul latte versato

Modi di dire inglesi

L’argomento di oggi è fresco e non parla affatto di grammatica. Immagino tu stia facendo i salti di gioia in questo momento. Come avrai intuito dal titolo, ti parlo dei modi di dire inglesi. Più nello specifico, di quelle frasi al cui interno sono presenti alimenti.

Questo, principalmente, per due motivi: il primo è che a tutti piace mangiare, quindi, ricordare qualcosa che abbia il cibo come punto di riferimento risulta più semplice, il secondo riguarda una questione prettamente numerica. I modi di dire inglesi sono davvero tantissimi, creare una lista sarebbe alquanto sterile. Meglio dividerli per categoria e raccontarti la storia di ognuno di loro, non trovi?

Quindi, mettiti comodo, e inizia a leggere. Oggi impari cinque modi di dire, tipici dello slang inglese. Insomma, impari qualcosa che potrai utilizzare al di fuori di un contesto esclusivamente scolastico. Perché, come ben sai, conoscere lo slang è importantissimo se il tuo obiettivo è quello di parlare inglese come un madrelingua. Chiusa parentesi, apriamo le danze e iniziamo ad apprendere!

In a nutshell

gusci di noce

Iniziamo subito con uno degli idiomi più utilizzati: in a nutshell. Letteralmente, “in un guscio di noce“. Sì, così non significa nulla, hai perfettamente ragione. Ma è proprio questo il bello dei modi di dire. Si tratta, infatti, di frasi che, una volta tradotte, sembrano non avere alcun senso logico, ma che nascondono un significato ben specifico.

In questo caso, “in a nutshellsignificain poche parole“, “in breve“, ed è la classica frase di apertura di chi ama parlare troppo. Ironia della vita? Hai mai sentito l’espressione: my life in a nutshell?

Ora che sai cosa significa, scommetto che vuoi sapere anche cosa c’entra il guscio di noce con il parlare poco. Bene, per darti una risposta, dobbiamo volare con la fantasia, indietro nel 77 a.C, quando un certo Plino il Vecchio “pubblicò” la Naturalis Historia. Lo scrittore romano, in quest’opera, racconta di una particolare versione dell’Iliade di Omero scritta con un carattere talmente piccolo, da poter essere contenuta dentro il “guscio di una noce”.

Questa storia è stravagante, quasi surreale, ma per Philomon Holland fu uno spunto. Tanto che nel 1601 decise di tradurre in inglese l’intera Naturalis Historia. Da qui, l’espressione entrò a far parte del linguaggio comune. Considera che lo stesso Shakespeare ha utilizzato questo idioma in Amleto.

O God, I could be bounded in a nutshell and count myself a king of infinite space, were it not that I have bad dreams.

Take it with a grain of salt

sale da cucina

Anche per il secondo modo di dire di oggi, il caro Plinio ci ha messo lo zampino. Ma partiamo con ordine, dando una “definizione” a questa curiosa espressione. Take it with a grain of salt è un modo di dire che puoi utilizzare quando, ad esempio, trovi un articolo su Facebook, e le informazioni al suo interno non ti convincono più di tanto. In questo caso, potresti dire qualcosa come, “I’ve read the article, which I take with a grain of salt.”

Insomma, quando ti senti scettico riguardo qualcosa, ma hai comunque appreso un fatto, una notizia, ecc, sentiti libero di utilizzare questo fantastico modo di dire.

Ok, ora brevemente, torniamo a Plinio e alla mini lezione di storia. Ricordi la Naturalis Historia? L’immensa opera scritta dal naturalista romano? Bene, anche in questo caso, in questo libro troviamo l’origine di questa espressione.

In uno dei suoi racconti, Plinio narra le vicende del re Mitridate VI e, più in particolare, della sua estrema resistenza ai veleni. Cita anche la composizione di un potente antidoto universale, aggiungendo proprio il sale come ultimo ingrediente. Come se fosse il correttore di sapore magico, l’ingrediente fondamentale per mandare giù qualunque cosa… Ed ecco come, oggi, questo modo di dire è entrato nel linguaggio di tutti i giorni.

Libero di credermi o di prendere quanto appena scritto cum grano salis. 😉

Use your noodle

scimmia che pensa

Altro giro altra corsa. Questa volta per comprendere il significato di questo simpatico modo di dire inglese, devi semplicemente “pensare”. A cosa? Ma a niente, che domande! Ok, forse ho giocato un po’ troppo, oppure hai già capito. Niente?

Ok, immagina un piatto di noodle fumante, pronto per essere mangiato. Non ricorda forse la forma di un cervello umano? Ecco, “use your noodle” – letteralmente usa il tuo noodle – significapensa“, “usa il cervello“, e viene utilizzato principalmente per esortare qualcuno a impegnarsi sul serio.

Insomma, non è proprio un complimento.

Don’t cry over spilt milk

piangere sul latte versato

Ok per il penultimo idioma, la lingua italiana viene in nostro soccorso. Conosci l’espressione “piangere sul latte versato?” Ossia dispiacersi per qualcosa che, essendo già accaduta, non può essere modificata in alcun modo. In inglese, questo modo di dire viene tradotto indon’t cry over split milk“. Attenzione alla coniugazione del verbo to spill. In americano, ad esempio, potresti sentire (o leggere) “spilled”.

Te lo dico giusto per ricordarti che esistono differenze tra inglese e americano che non puoi sottovalutare.

Quanto all’origine di questa espressione, ne esistono davvero parecchie. Quella che mi ha colpito maggiormente, racconta di un gruppo di fate, particolarmente ghiotte di latte, che se andavano svolazzando qua e là, bevendo il latte versato dalla gente, così che neanche una singola goccia ne sarebbe andata sprecata.

Leggenda a parte, se vuoi semplicemente avere una scusa per pensare in maniera positiva almeno una volta all’anno, l11 febbraio è la giornata mondiale del Don’t Cry Over Spilt Milk. Sì, ormai esiste una giornata mondiale per ogni cosa.

It’s a piece of cake

fetta di torta

E a proposito di latte, cosa c’è meglio di una buona fetta di torta, per concludere una merenda da re? Niente, hai detto bene. In effetti, era abbastanza semplice rispondere a questa domanda, direi “easy as pie“. Ok, la pianto di parlare di torte e ti spiego cosa significa questo modo di dire.

Its a piece of cakeviene utilizzato per indicare qualcosa di semplice, di facilmente realizzabile. Come – per l’appunto – mangiare una fetta di torta. Questa è la spiegazione più naturale e ovvia. Ma esistono anche altre versioni, ben più particolari.

Ad esempio, nel 1870, in pieno periodo schiavista, in America, i ricchi possidenti mettevano in atto una piccola gara di imitazione. Lo schiavo che avrebbe scimmiottato in maniera più simpatica il proprio padrone, come premio, avrebbe vinto una fetta di torta.

Piccola curiosità: il nome di questo gioco è cake walks, che è anche (tutto unito, però) un’espressione per dire “un gioco da ragazzi”.

Learning English with me is going to be a cakewalk! Imparare linglese con me sarà un gioco da ragazzi, non trovi? 🙂

Conclusioni

Ok, per oggi, questi 5 modi di dire possono bastare. Se vuoi aggiungerne altri, non essere timido, e scrivi pure nei commenti tutte le espressioni che ti vengono in mente. Condividere fa parte di un processo ben più grande, chiamato apprendimento.

Wall Street English Catania lo sa benissimo, e ti aspetta per delineare insieme il programma più adatto alle tue esigenze. Un programma che – se seguito – ti permetterà di imparare la lingua più diffusa al mondo.

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Giovanni Amato

Classe '82, laureato in Filosofia e Scienze Etiche, ho da sempre coltivato la passione per la scrittura; adesso che sono 'cresciuto' ho fatto di questa passione la mia professione. Studiare, per acquisire maggiore consapevolezza dei propri mezzi e per ampliare il proprio bagaglio di esperienze, è la chiave per il successo.

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